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Varia

UNA GOLA CHE CANTAVA

19.00

«Questo libro, attraverso il linguaggio poetico e fotografico, ripercorre un pezzo di vita dell’autore che copre l’arco temporale che va dal 2016 al 2020. Un itinerario che è soprattutto un viaggio dello spirito, il cui inizio è segnato dalla chiusura di un ciclo importante della vita del protagonista, dove emerge l’esperienza della disperata bramosia d’ amore e della necessità di riempire questo vuoto interiore con vizi e piaceri talvolta autodistruttivi, in maniera che quasi potremmo definire bulimica. Un percorso alla disperata ricerca di una pienezza che manca, dentro una voragine e un vortice che porta alla lotta per strapparsi di dosso questo mondo fatto di maschere soffocanti e palcoscenici artificiali, per fare riemergere e ritrovare il proprio sé mediante un inno alla vita e all’ amore in tutte le loro variopinte tonalità.» (dalla prefazione di Barbara Beatrice Becchetti)

STEFANO DI GANGI – Personalità poliedrica nel mondo dell’arte, è attore, cantante, ballerino e regista, ma anche imprenditore nel settore turistico. Formazione classica, ha ultimato gli studi nel 1996. Dal 1994 al 2009 ha frequentato stage di canto e danza in Italia e all’estero con insegnanti di fama internazionale quali Paul Ferringthon, Shawna Farrell, Carl Anderson, Sara Grimaldi e Matteo Ratti. Dal 2007 al 2012 è stato direttore artistico per eventi organizzati presso locali, club, centri convegni e per serate a tema. Dal 2000 al 2008 ha lavorato come attore protagonista e co-protagonista per teatro e musical (Macbeth, Fame, Lady Oscar) cinema, pubblicità, fiction e varie trasmissioni tv e radio. Ha all’attivo collaborazioni con Michael Keegan Dolan, André De La Roche, Claudio Insegno, Serge Manguette, Stefano Salvati, Gianluca Pezzino. Dal 2019 al 2022, è stato produttore e performer dello spettacolo “Universo in Prosa”, dello spettacolo di cantautorato ligure “L’Amore non ha Tempo” nella tournée estate/autunno 2021, dello spettacolo recital performance “Ti meriti un amore” in collaborazione con il Comune di La Spezia – Assessorato alle Pari Opportunità e con il Centro Antiviolenza Irene.

IL CARCIOFO NAZIONALENon vedo cosa ci sia da ridere!

19.90

Questo volume contiene anche la dichiarazione consensuale da far firmare alla donna con cui si esce perché accetti il nostro corteggiamento senza scambiarlo per molestie sessuali. C’è la rubrica “Lombroso aveva ragione”. C’è un sacco di altro materiale, quale quello delle “Riviste Impossibili”, tra cui spiccano “Unopiù” (parodia di Duepiù, ma riservata agli onanisti), “Prayboy” (un Playboy per preti) e “La zuppina italiana” (La cucina italiana fatta per chi mangia scatolette). Il tutto realizzato da Alfredo Castelli anche con la complicità di numeri uno del fumetto italiano quali Silver e Claudio Villa. Insomma, Il Carciofo Nazionale: Non vedo cosa ci sia da ridere fa vedere in realtà un sacco di cose da ridere.

MI RITIRO PER DELIRAREDalla A di Aforismi alla Z di Zagor

19.90

Aforismi, battute, facezie, giochi di parole, riflessioni sarcastiche o poetiche, frutto della penna corrosiva e dello sguardo controcorrente di uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti. Frasi a effetto, brevissime e fulminanti, divise per argomento come in un dizionario universale, da leggere tutti insieme o saltando qua e là, puntando il dito a caso in cerca di una folgorazione. Senza necessariamente dover essere d’accordo. L’antologia riunisce il meglio delle precedenti raccolte e più di 1500 aforismi inediti.

FACEZIETra il serio e il faceto preferisco il faceto

15.00

“Leggendo queste ultime creazioni di Moreno, brillante giocoliere di parole, scoprirete come anche in questo tipo di scrittura lui possieda un senso della frase così potente nella sua voluta semplicità che non può non catturarvi e tenervi incollati alla pagina.” (dalla prefazione di Stefano Fantelli)
Che succederebbe se Dylan Dog incontrasse il Comandante Mark? E che cosa, se Cico si imbattesse in Eva Kant? E se Dampyr si trovasse di fronte Zora la vampira? A queste e ad altre domande risponde Moreno Burattini, uno fra i più noti scemeggiatori di fumetti italiani. E se leggerete questo suo libro, capirete perché “scemeggiatore” non è un refuso. Vignette, filastrocche, giochi di parole, barzellette, testi comici scritti nel corso di trent’anni di buffonate sono qui radunati per la prima volta (e, si spera, per l’ultima).

Troverete fra l’altro: le interviste a Zagor, a Dylan Dog e ai Fantastici Quattro, il dizionario degli insulti, il manuale degli scherzi più atroci, il vademecum per come far posto ai fumetti in casa, il saggio sulla fenomenologia della moglie dei fumettomani, consigli utili per portarsi a letto le ragazze, battute politicamente scorrette, la vera storia di Enea, le grandi domande della vita… e molto altro ancora, se riuscirete ad arrivare fino in fondo.