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Saggistica

FRANKENSTEIN ILLUSTRATO

22.90

Nel 1970 il giovane (allora) sceneggiatore Alfredo Castelli progettò per Gino Sansoni, editore della rivista Horror, un volume dal titolo Frankenstein Illustrato, nell’intento di celebrare, pur se con un po’ di ritardo, i 150 anni del romanzo di Mary Shelley. La proposta fu accettata, ma, per varie ragioni, i lavori si interruppero. Rimase soltanto il poco materiale già prodotto: una filmografia 1910 – 1970, la presentazione di Forrest J. Ackerman, direttore della rivista Famous Monsters of Filmland, l’originale della copertina e la riduzione di Frankenstein illustrata da Giorgio Montorio per la collana I classici a fumetti. Nel 2018, in occasione del 200° compleanno del mostro e del suo artefice, l’autore ha recuperato quel vecchio materiale e ha concluso il lavoro iniziato mezzo secolo prima; nel 2023 ha ripreso in mano il volume e lo ha completamente rivisto e aggiornato, trasformandolo di fatto in un libro inedito. Cucendo pezzi vecchi e nuovi con un’operazione degna di Victor Frankenstein, ha generato un ibrido che può ben vantare il titolo di ”novità più vecchia del mondo”.

COLPO D’OSCENOAutori e personaggi del fumetto horror erotico italiano

22.90
La storia del fumetto di genere horror italiano tende a vedere la seminale rivista Horror del 1969 come capostipite, a citare sbrigativamente quel che accade nel quindicennio successivo e a concentrarsi poi sui fasti della seconda metà degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta. Eppure istanze, temi, archetipi e molti autori sono nati e cresciuti in quelle testate considerate sottoprodotti. Terror, Oltretomba e diverse altre testate similari sono state terreno di sperimentazione dei più disparati temi, luoghi e personaggi dal gotico alle istanze più contemporanee della paura. Personaggi come Zora, Lucifera, Sukia, Ulula, Wallestein e Yra, dal loro sottobosco hanno inserito nella narrazione diversi degli elementi che si sarebbero poi ritrovati nelle testate seguenti e considerate mainstream. Autori come Leone Frollo, Giovanni Romanini e Ferdinando Tacconi, al servizio di un editore illuminato e coraggioso come Renzo Barbieri, hanno realizzato opere che solo ora riemergono “da un periodo di arbitrario oscuramento” dovuto ai contenuti sexy (peraltro inizialmente labili quando non inesistenti) che – più di quelli orrorifici – li hanno emarginati dalla storiografia ufficiale.
Dalla prefazione di Moreno Burattini: «Non so se l’ottimo Davide Barzi si voglia defifinire “sociologo”, certamente è saggista estremamente competente in ambito fumettistico, e questo libro, che esplora solo una parte del vasto continente dell’erotismo disegnato dilagante nelle edicole di un tempo, aiuta a capire tanti come, dove, chi e perché, rendendo merito ad autori che indubbiamente ci hanno reso più divertente la vita.»