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Umoristico

VERSACCI365 epigrammi

18.90

L’epigramma è un breve componimento poetico che si esaurisce in pochi versi pungenti, per lo più ironici o satirici, con cui si cerca di indurre il lettore al riso ma anche alla riflessione. È proprio questa la forma espressiva scelta da Moreno Burattini, uno dei più noti fumettisti italiani, per continuare a dar sfogo alla sua vena caustica, ironica e poetica al tempo stesso, espressa attraverso testi folgoranti nella loro brevità: dopo tre raccolte di aforismi, eccone una di epigrammi. I temi affrontati sono moderni e contemporanei, ma in fondo la fonte di ispirazione è sempre quella di Callimaco e di Marziale: la condizione umana osservata nel suo dipanarsi nella vita quotidiana. Se la qualità dei versi non pretende di competere con i classici greci e latini, un paragone con i poeti estemporanei popolari e illetterati (di ogni epoca) ci può stare. Del resto, le rime di Burattini nascono proprio come estemporanee, per dar vita a una sfida fatta con se stesso: pubblicare su Twitter un epigramma al giorno per un anno di fila.

IL CARCIOFO NAZIONALENon vedo cosa ci sia da ridere!

19.90

Questo volume contiene anche la dichiarazione consensuale da far firmare alla donna con cui si esce perché accetti il nostro corteggiamento senza scambiarlo per molestie sessuali. C’è la rubrica “Lombroso aveva ragione”. C’è un sacco di altro materiale, quale quello delle “Riviste Impossibili”, tra cui spiccano “Unopiù” (parodia di Duepiù, ma riservata agli onanisti), “Prayboy” (un Playboy per preti) e “La zuppina italiana” (La cucina italiana fatta per chi mangia scatolette). Il tutto realizzato da Alfredo Castelli anche con la complicità di numeri uno del fumetto italiano quali Silver e Claudio Villa. Insomma, Il Carciofo Nazionale: Non vedo cosa ci sia da ridere fa vedere in realtà un sacco di cose da ridere.

MI RITIRO PER DELIRAREDalla A di Aforismi alla Z di Zagor

19.90

Aforismi, battute, facezie, giochi di parole, riflessioni sarcastiche o poetiche, frutto della penna corrosiva e dello sguardo controcorrente di uno dei più noti sceneggiatori italiani di fumetti. Frasi a effetto, brevissime e fulminanti, divise per argomento come in un dizionario universale, da leggere tutti insieme o saltando qua e là, puntando il dito a caso in cerca di una folgorazione. Senza necessariamente dover essere d’accordo. L’antologia riunisce il meglio delle precedenti raccolte e più di 1500 aforismi inediti.

TRANQUILLI, IL LIBRO DENTRO È SCRITTO GRANDE

16.00

“Un viaggio pieno di persone, di colori, di musica, di dolore e di amore che riesce a fare solo chi ha molto rispetto dell’umanità.” (Stefano Vigilante)

Lo stile inconfondibile di Paolo Pesce Nanna lo riconosci subito, già dalle prime righe, la sua scrittura visiva ti ammalia e le storie ti arrivano addosso prepotenti, senza fronzoli e senza troppi giri di parole, ma non ti sposti, ti lasci colpire, scompigliare, come quando vieni investito dal vento di un treno che ti sfiora ad alta velocità. Nel libro le storie e i mesi si confondono in un turbinio di emozioni e anche se tutto sembra confinato in un tempo e in un luogo ben definito, alla fine ti rendi conto che hai viaggiato nello spazio e nello spazio si sa, non esiste né tempo, né luogo e né confine. Mese per mese, lungo tutto un anno, la comicità di Paolo Pesce Nanna mette alla berlina i tic, le debolezze, i (molti) vizi e le (poche) virtù di tutti noi. Senza rinunciare a graffiare, a raccontare e a far riflettere.

PASOL (2 di 2)L'amore, la mamma e tutto il resto

18.90

Alterato ego anarchico ipersessuale del suo disgraziato autore, Pasol è un piccolo Cult dell’underground italiano. Pubblicato nel 1998 sulla rivista alternativa Orcodrillo (poi Odrillo), è protagonista, dal 2002, di sei volumi a lui dedicati con l’etichetta indipendente Annexia e di illustri collaborazioni lungo lo stivale. Autobiografico…? Ovviamente si. Ergo ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto.

Questo secondo volume raccoglie tutte le tavole autoconclusive, le storie di Emilio, Pasolik e Super Bifidus. Contiene inoltre la partecipazione speciale di Diabolik e Giorgio Rebuffi (Tiramolla, Cucciolo, Lupo Pugaciòff), con tre lunghe storie a fumetti e una sterminata gallery di omaggi ad opera di grandi autori del fumetto internazionale tra cui: Ivo Milazzo, Sergio Bonelli, Giorgio Cavazzano, Silver, Leo Ortolani, Igort, Alfredo Castelli, Sergio Toppi, Carlo Ambrosini, Corrado Mastantuono, Mario Gomboli, Roberto Baldazzini, Lorenzo Mattotti, Giuseppe Camuncoli, Don Rosa, Edika e molti altri.

Interventi critici di Moreno Burattini, Roberto Guerrini, Emiliano Pagani, Daniele Caluri e Roberto Freak Antoni.

PASOL (1 di 2)Provaci ancora Pasol!

15.90

Prima dell’orgia fumettistica degli ultimi 20 anni, c’era Pasol. Alterato ego, anarco ipersessuale del suo disgraziato autore, Pasol è un piccolo Cult dell’underground italiano. Pubblicato nel 1998 sulla rivista alternativa Odrillo, è protagonista dal 2002 di sei volumi a lui dedicati con l’etichetta indipendente Annexia, e illustri collaborazioni lungo lo stivale. Autobiografico…? Assolutamente si. Ergo ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente voluto. Questo primo volume raccoglie la genesi del personaggio, il primo volume Pasol Lov Stori’ese tutte le storie lunghe contenute ne Il Disoccupasole nei volumi successivi.
Pasol è cinico, cattivo, instabile, geloso, rabbioso, infedele, immorale, ipersessuale, ma è anche un impareggiabile ottimista, onesto, sereno, aperto e solare, paziente, generoso, addirittura tenero, a volte persino moralista… Pasol descrive, espone, veicola, esplicita, sputtana i valori e le modalità comunicative del tempo. Pasol rappresenta le contraddizioni umane, la colossale e totale frantumazione della condizione mentale ed esistenziale dell’uomo. Pasol (puzzle, frammento) è in grado di ricostruirsi in modo sempre diverso, di riproporsi agli urti della vita in modo sempre nuovo e inaspettato. Pasol non possiede in definitiva un carattere e perciò neppure un destino. Pasol è un uomo libero.
Il volume comprende interventi critici di Stefano Fantelli, Davide Barzi, Ferruccio Giromini, Michele Ginevra, Carlo Chendi.

AVA GALAXY

16.90

“Mi sono innamorato di lei ancor prima che Massimo la disegnasse. Per essere più precisi, c’è stato un periodo in cui la nostra papera preferita ha vissuto nei nostri sogni come quella canzone dei Giganti che s’intitola “Una ragazza in due”. Poi, Cavezzali le ha dato un’anima e un corpo che sono ancora oggi un fremito di erotismo umoristico. Io, più semplicemente le ho dato il nome: Ava, un nome da star, che ricordava quello di Ava Gardner, la più sensuale pupa che i gangster abbiano mai avuto sul grande schermo.” (Vincenzo Mollica)

Siamo tutti sotto le medesime stelle. Alziamo gli occhi per guardarle. Ma non le vediamo uguali. Non siamo soli nell’Universo, anzi, ci sono extraterrestri dappertutto, e come ti giri, te ne ritrovi uno dietro e non sai che intenzioni abbia. Ava e la sua amica Bum Bum, vengono rapite, per essere rivendute sul mercato di Luxor, perché la carne è il bene più ricercato nella Galassia. Ava è una papera bella in carne, quindi più preziosa di un diamante. Pur ingenue ed inesperte, riescono a sfuggire al cattivissimo Hasbro, e di fuga in fuga, di salvataggio in salvataggio, incontrando creature sempre più strane, e astronavi sempre più nere, perché nello spazio c’è un pericolo ogni metro, arrivano ai confini del vuoto cosmico. Poi il sole si spegne, forse per un difetto di costruzione, e l’Universo retrocede al suo stadio freddo e primordiale. Riuscirà Ava a salvare l’Universo? Con questo volume tutti i fan di Ava (ma anche tutti i fan di Massimo Cavezzali e di James Hogg) potranno leggere la più lunga avventura della papera più sexy del nostro pianeta!

SESSANTOTTO e dintorni

18.90

Un decennio di grandi sconvolgimenti, di rivoluzioni culturali, di invenzioni epocali. Tipo il topless e la minigonna. Ah, sì, poi le gag comiche del volume raccontano il Sessantotto, come il mondo ci è arrivato, come l’ha vissuto e cosa ha generato: vi si narrano i trasferimenti in massa dalla campagna alla città, l’avvento degli elettrodomestici, delle materie plastiche e dei cibi conservati e surgelati, la diffusione del televisore, la rivolta studentesca, la conquista della Luna e i prima anni Settanta. Ma soprattutto il topless e la minigonna.

NO NAMEEterni Ritorni

17.00

Masakatsu Noname nasce in Giappone il 4 novembre 1969 e muore negli USA il 15 febbraio 1997. Questa di per sé potrebbe anche essere una cosa positiva: venendo a mancare prima di compiere i ventotto anni, entra a far parte del selezionatissimo “Club 27”, composto da personaggi spirati a quell’età. Con la sola differenza che Masakatsu si dimentica di raggiungere la celebrità prima del decesso come invece ha saggiamente fatto gente come Janis Joplin, Jim Morrison e Kurt Cobain. Eppure le premesse per Masakatsu erano buone: cavia da laboratorio in terra nipponica, emigrato negli Stati Uniti alla ricerca di un posto da super eroe. Purtroppo sapersi presentare è tutto, e lui arriva al primo colloquio senza costume sgargiante, denominazione eroica e superpoteri. Solo superproblemi, quelli tanti, ma da soli non fanno la differenza. Al primo scontro con un supercriminale locale, Masakatsu muore. Però con un bel nome di battaglia: No Name! E da qui, finalmente, il successo! Più o meno…

FACEZIETra il serio e il faceto preferisco il faceto

15.00

“Leggendo queste ultime creazioni di Moreno, brillante giocoliere di parole, scoprirete come anche in questo tipo di scrittura lui possieda un senso della frase così potente nella sua voluta semplicità che non può non catturarvi e tenervi incollati alla pagina.” (dalla prefazione di Stefano Fantelli)
Che succederebbe se Dylan Dog incontrasse il Comandante Mark? E che cosa, se Cico si imbattesse in Eva Kant? E se Dampyr si trovasse di fronte Zora la vampira? A queste e ad altre domande risponde Moreno Burattini, uno fra i più noti scemeggiatori di fumetti italiani. E se leggerete questo suo libro, capirete perché “scemeggiatore” non è un refuso. Vignette, filastrocche, giochi di parole, barzellette, testi comici scritti nel corso di trent’anni di buffonate sono qui radunati per la prima volta (e, si spera, per l’ultima).

Troverete fra l’altro: le interviste a Zagor, a Dylan Dog e ai Fantastici Quattro, il dizionario degli insulti, il manuale degli scherzi più atroci, il vademecum per come far posto ai fumetti in casa, il saggio sulla fenomenologia della moglie dei fumettomani, consigli utili per portarsi a letto le ragazze, battute politicamente scorrette, la vera storia di Enea, le grandi domande della vita… e molto altro ancora, se riuscirete ad arrivare fino in fondo.